Sperimentazione, creatività e design sostenibile. I giurati degli ADA 2019 si raccontano

Scritto il 28/08/2019
Sperimentazione, creatività e design sostenibile. I giurati degli ADA 2019 si raccontano

Svelati i nomi dei giurati di quest’anno, tra Architetti, Designer, Fotografi, Editor e Creative Director

24/06/2019 – Sono più di 50 i giurati degli Archiproducts Design Awards 2019, tra Studi di Architettura, Designer, Direttori Creativi, Editor e Fotografi tra i più influenti a livello globale. Una commissione multidisciplinare composta per la maggior parte da Architetti, i protagonisti della progettazione e veri “giudici del prodotto”. Proprio questi ultimi, infatti, sono chiamati a valutare ogni giorno caratteristiche materiche e formali, dall’arredo all’illuminazione fino alle finiture e ai rivestimenti, alla ricerca delle soluzioni più adatte da inserire in un progetto. Accanto a loro, talenti creativi che innovano, osano e sperimentano combinazioni inedite tra Design, Moda e Arte.

Tra i giurati c’è chi, come Satoshi Kurosaki, afferma di voler premiare “l’unione di creatività e funzionalità, insieme alla capacità del prodotto di raccontare una storia.” O ancora chi, come Marcio Kogan, preferisce quei prodotti che mettono al centro “la qualità e il ritorno alla semplicità.” Due, tra i giuratidi quest’anno che hanno parlato alla nostra redazione di quello che si aspettano di trovare nei prodotti candidati, i criteri in base ai quali attribuiranno il titolo di Winner e soprattutto quale direzione sperano possa prendere il Design contemporaneo. La risposta, in questo caso, si è rivelata la stessa per molti di loro: soluzioni sostenibili, con prodotti innovativi in grado di migliorare il mondo.

Ricerca, estetica e funzione. Parola agli Architetti
Quest’anno sono 28 gli Architetti selezionati, tra conferme e volti nuovi che hanno accettato di entrare a far parte della giuria degli ADA 2019. Ognuno di loro con un metro di giudizio diverso, ma tutti d’accordo sul premiare la sperimentazione e la ricerca di materiali sostenibili, metodi etici di produzione e idee al servizio delle nuove esigenze.

Tra le new entry di quest’anno, l’italiano Compasso d’Oro Piero Lissoni, che per la prima volta veste i panni di giurato con Marco Piva, che spera in prodotti candidati innovativi, “non necessariamente indirizzati alla produzione di massa”. A loro, si uniscono il brasiliano Arthur Casas, gli statunitensi David Rockwell, Yama Karim e Matthew Grzywinsky, l’olandese Francine Houben, la sudafricana Roxanne Kayl,lo spagnolo Carlos Ferrater e il milanese Federico Delrosso,interessato soprattutto “all’originalità del progetto”. Tornano ad esaminare i prodotti candidati, per il secondo anno consecutivo, l’olandese Ben Van Berkel, il giapponese Satoshi Kurosaki, l’architetto di Rio Marcio Kogan, lo spagnolo Fran Silvestre, l’israeliano Pitsou Kedem e l’inglese Andrew Trotter.

“Siamo davvero emozionati al pensiero di tornare come giudici e valutare i candidati di quest’anno,” parola di Lukas Rungger e Stefan Rier di noa*-network of architecture, tra gli Studi di Architettura della giuria 2019. Insieme a loro, Cristophe Penasse e Ana Milena Hernández Palacios di Masquespacio, che si aspettano “prodotti capaci di sedurre per il mix tra estetica e funzione.” A loro si uniscono gli Studi Quincoces-Dragò, Cruz y Ortiz Arquitectos, Pedevilla Architects, LAN, Studio Milo, Studio Truly Truly, MUT Design, Studiopepe, Zaven, Studio Testo. Si aggiungono i torinesi Marcante Testa, che vedono gli Archiproducts Design Awards come possibilità anche per “realtà più piccole e artigiani di guadagnare visibilità”, Leonardo Cavalli e Giulio De Carli di One Works che credono nella “sostenibilità come tema centrale di un Premio del Design, insieme all’innovazione”, e i canadesi Atelier Barda, che guardano al Design come “mezzo per parlare alle emozioni”.

Gli ADA 2019 secondo i Designer
“Il Design dovrebbe ispirare le persone a fare meglio e vivere meglio”, così il texano Matthew McCormick fa il suo ingresso nella giuria degli Archiproducts Design Awards 2019. “I premi nel mondo del Design sono importanti sotto tantissimi aspetti e Archiproducts ha sempre svolto un ottimo lavoro nel promuovere Design di qualità.” Accanto a lui, l’eclettico Job Smeets, fondatore di Studiojob che cerca “il nuovo Picasso del Design”, i francesi Alain Gilles e Anne Sophie Goneau, l’americano Todd Bracher e la Designer italiana Paola Navone, Art Director di Gervasoni che spera di trovare prodotti dalla “creatività visionaria e capaci di sfruttare le nuove tecnologie”. “Io credo che il Design di prodotto debba essere creativo non solo nel disegno ma anche nei metodi di distribuzione, creando prodotti a basso contenuto tecnologico attraverso una produzione consapevole,” racconta Florence Bourel, la Designer francese che torna per il secondo anno tra i giurati. Mentre per Andrés Reisinger la chiave per avere successo “è un pò di stranezza”. Perché “l’attenzione, oggi, non è più sul prodotto in sé, ma sui comportamenti.”

Creatività e innovazione. Il mix vincente per
Fotografi, Editor e Creative Director
“Non ho aspettative, voglio essere sorpreso. Mi comporterò come un bambino che riceve un regalo, perché il Design fatto bene è come un regalo bellissimo.” Sono le parole di Federico Babina, Designer e Graphic Designer italiano che parla della sua partecipazione come giurato degli ADA 2019. “Ci dev’essere sempre un’idea inaspettata capace di sorprendere ed è questo che premierò” – continua Babina –  “oggetti che mi stupiranno per la loro abilità di dare forma alla fantasia e all’immaginazione.” Il fotografo spagnolo Fernando Alda, invece, crede che al centro ci debba essere “l’impatto del prodotto sulla qualità della vita delle persone e la sua capacità di migliorarla. Tra tutti, preferisco quei progetti che promuovono l’innovazione e l’uso di materiali sostenibili.” Lo sa bene Rossana Orlandi, tra i membri della giuria di quest’anno, che proprio durante la scorsa edizione del Fuorisalone a Milano ha fatto il punto sulla sostenibilità e la plastica nel Design con l’iniziativa GuiltLess Plastic. Della stessa idea è la curatrice Alice Stori Liechtenstein, che crede meriti la vittoria “il Design ecologico e utile, che combina alla perfezione estetica e funzione,” così come la fotografa Ema Peter. “Premierò i candidati che spiccano per la componente innovativa e per quelle idee creative improntate alla sostenibilità,” ci dice Ema. “Siamo in un periodo estremamente critico e dobbiamo indirizzare la nostra creatività su soluzioni che ci permettano di avere cura dell’ambiente e del pianeta che abitiamo”. Miruna Sorescu – fondatrice di Sindroms – invece vuole capire “quale sia l’idea alla base di ogni progetto e l’ispirazione che ha guidato il Designer fino al prodotto finale. Mi interessa la storia che forma, colore, materiale e funzione raccontano, insieme.” Con loro, ai lavori della giuria, collaborano i fotografi Fernando Guerra e Federico Cedrone, e i Direttori Creativi Natalie Shirinian, Azamit, Threefold e l’artista italiano Edoardo Tresoldi.

Creatività e innovazione sono valori in cui crede anche De Castelli, il brand italiano partner degli Archiproducts Design Awards 2019 che cura la produzione in tiratura limitata del premio di quest’anno. L’azienda si confronta e sostiene da sempre il lavoro dei Designer con cui collabora, credendo nel valore di un progetto realizzato a due mani – azienda e progettista, cui lascia piena libertà creativa. Una componente necessaria per dare forma a prodotti che giocano e mettono in risalto la bellezza di un materiale naturale come il metallo, dal fortissimo potenziale estetico. Il risultato sono oggetti unici e irripetibili per colorazione, sfumatura e tecniche di lavorazione.

Candida i tuoi prodotti!
Ogni anno più di 500 top brand e talenti emergenti candidano i loro prodotti agli Archiproducts Design Awards per sottoporli ai progettisti più influenti del panorama internazionale. Non perdere l’occasione di essere tra i Winner di questa edizione e aggiudicarti il premio in edizione limitata disegnato da MUT Design e prodotto in esclusiva per Archiproducts da De Castelli, sponsor degli ADA 2019! Puoi candidare da 1 a 5 prodotti tra quelli presentati quest’anno, dall’Arredo all’Illuminazione, dal Contract alle Costruzioni. Scegli i tuoi prodotti e candidati ora!

Alcuni vincitori del premio 2018:

DISCOVERY SOSPENSIONE 
Apparecchi di illuminazione
Design: Ernesto Gismondi
Azienda: Artemide
 
NIKOLATESLA
Elettrodomestico
Design: Fabrizio Crisà
Committente: Elica

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